EMIL M. CIORAN


Filosofo e saggista Rumeno nato l'8 aprile 1911 a Rasinari (Sibiu) in Transilvania e morto a Parigi, il 20 giugno 1995.

Figlio di un prete ortodosso e della presidentessa dell'associazione locale delle donne ortodosse, si laurea all'Università di Bucarest con una tesi su Bergson. Inizia ad insegnare presso i licei di Brasov e Sibiu: esperienza che ricorderà come catastrofica.

Il suo primo libro "Pe culmile disperarii" (Al culmine della disperazione) è del 1934.

Seguono "Cartea amagirilor" (Il libro delle lusinghe) nel 1936 e "Schimbarea la fata a Romaniei" (La trasfigurazione della Romania) nel 1937.

Nello stesso anno vince una borsa di studio grazie alla quale si reca a Parigi ("la sola città del mondo dove si poteva essere poveri senza vergogna senza complicazioni, senza drammi ... la città ideale per essere un fallito") da dove non tornerà più in patria.Prima di partire per la Francia pubblica a proprie spese "Lacrimi si sfinti" (Lacrime e santi).

Nel 1940 esce il suo ultimo libro in romeno "Amurgul gindurilor" (Il tramonto dei pensieri) da questo momento in poi scriverà solo in francese ("lingua adatta per il laconismo, la definizione, la formula...").

Del 1949 è "Précis de décomposition" (Sommario di decomposizione) in cui il vitalismo e la ribellione che affioravano negli scritti precedenti lasciano il posto all'annullamento totale allo scetticismo e all'impossibilità assoluta di credere e sperare.

Nel 1952 esce "Syllogismes de l'amertume" (Sillogismi dell'amarezza)raccolta di di aforismi corrosivi.

"La tentation d'exister" esce nel 1956

Nel 1960 "Histoire et utopie" (Storia e utopia) in cui si sottolinea come da qualsiasi sogno utopico basato su una presunta età dell'oro, sia essa passata o futura, si scatenino sempre forze liberticide.

Del 1964 è "La chute dans le temps" (La caduta nel tempo) le cui ultime sette pagine - dichiarerà in una intervista - "sono la cosa più seria che abbia scritto."

In "Le mauvais démiurge" (Il funesto demiurgo) del 1969 approfondisce e chiarisce il suo legame con la tradizione del pensiero gnostico.

"De l'inconvénient d'être né" (L'inconveniente di essere nati) 1973 è uno dei tre (con "Syllogismes de l'amertume" e "La chute dans le temps") libri a cui afferma di essere maggiormente legato.

Nel 1979 esce "Ecartèlament" (Squartamento) in cui ribadisce i suoi legami con il pensiero gnostico e orientale.

Del 1986 è "Exercises d'admiration" (Esercizi di ammirazione) raccolta di ritratti di personalità della cultura internazionale: da Ceronetti a Eliade a Borges e, soprattutto, un ampio saggio su Joseph de Maistre.

Nel 1987 pubblica "Aveux et anathèms" (Confessioni e anatemi) "... libro-testamento, che testimonia a un tempo di una rottura totale e di una certa serenità fondata sul nulla."

 

Le opere di E. M. Cioran sono pubblicate in Italia da ADELPHI Edizioni

 

 

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